Un week-end da leoni un lunedì da... Relativisti
mercoledì, giugno 14, 2006
Week-end lungo, tutti ai blocchi di partenza.
Giovedì 1° giugno molti hanno vissuto il loro venerdì anticipato, con quel sentimento di libertà che ti fa ripetere "tanto domani non lavoro!!!"
Chi programma uscite e bevute con gli amici, chi si prepara ad un viaggetto in moto o ad una grigliata fuori porta.Le notti sembrano passare rapide attorno a noi come un filo di vento nei capelli; Risate, movimenti, incontri tutto si svolge con quella leggerezza dell'essere che è la spinta del nostro vivere sociale.
Al mare a fare il pieno del rinnovato sole estivo, in giro a fare il pieno di allegria, nei bar a fare il pieno.Che gioia, tutto semplice tutto rapido.... troppo rapido... come sempre!
Lunedì mattina alias zombie al lavoro. Uomini e donne che si muovono come orride masnade, lenti, meditabondi di immagini e con i postumi delle notti brave.Gli occhi rispecchiano le esperienze:
1. occhio sottile come una fessura tipo Bud Spencer
2. occhio pesto come Rocky Marciano
3. occhio rosso come un Bloody Mary
I movimenti del post week-end raggiungono l'apice della democrazia: uguali per tutti.
Ogni individuo si sposta lento e indeciso nei passi, quando questi avanzi da Balera si spostano in gruppo, quasi sembra sentirsi nell'aria un sottofondo musicale da "esercito della morte".
Il pomeriggio è poi la fase più dura di tutta la giornata: persone che vengono ritrovate stese nei bagni, altri con impalcature posticce per reggere il volto davanti al computer, molti dispersi tra le macchinette del caffè e le aree per fumatori. Tutti, o quasi, con quella strana sensazione addosso... il week-end è letteralmente volato via, le ore giravano con la velocità di un frullatore.... e poi???Cosa succede adesso?
Le lancette sembrano rispecchiare appieno la teoria della relatività di Einstein, e non è solo una percezione.
In effetti le lancette si muovono con una lentezza estenuante. I più pignoli, con un cronometro in mano, hanno calcolato che un secondo del lunedì dura circa 12,32 secondi del venerdì sera.
Che fare allora?
Nulla, si aspetta che arrivi l'ora tanto attesa, sperando che il tempo non si fermi lasciandoci in un limbo mentale torbido.
C'è solo un vantaggio quando il tempo si dilata così. Per scrivere questo blog oggi ci ho messo solamente 2 secondi!
Etichette: riflessioni
6/14/2006, , links to this post
Gli Autori
Max I
Max è nato nel lontano 1922, a 16 anni si trasferisce in Sud America dove crea una delle più fiorenti imprese ittiche del paese, a 26 anni decide di vendere l'impresa e di girare il mondo. Dopo 6 anni e più di 40 paesi, si stabilisce in Nuova Zelanda sposandosi e dando alla luce 6 figli
Max II
Max II nasce nel 1988 da una famiglia diretta discendente degli zar di Russia, a 12 anni diventa campione mondiale di scacchi under 16. A 15 anni si laurea in matematica pura e due anni dopo riceve la medaglia Fields, da allora vive in una casa sul mar Caspio.
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