Just How Good Can Italy Get?
venerdì, ottobre 27, 2006
I strongly recommend to read this NY Times article about Italian food.
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The Harvest
giovedì, ottobre 26, 2006
Etichette: video
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Canta che ti....
mercoledì, ottobre 18, 2006
Su suggerimento di un conoscente ho provato il seguente programmino Tunatic. L'applicativo vi permette di dare un titolo ad un brano musicale. Basta avvicinare il microfono allo stereo, alla tv o al pc stesso e in poco tempo Tunatic vi dirà titolo e autore della musica che ascoltate.
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Sensazioni andate in fumo
martedì, ottobre 10, 2006
Strano. E' ormai circa una settimana che ho interrotto (ci tengo a sottolineare di non usare il verbo smettere davanti a me) una mia vecchia abitudine: fumare.
La cosa in sè non ha nulla di eccezionale per la maggior parte delle persone (escluse ovviamente le fumatrici e quelle che mi conoscono come un accanito tabagista), ma ha una valenza particolare per me.
Non so spiegare il motivo che mi ha condotto a questa brusca e strana interruzione. Posso dire che non è stata un'azione premeditata, ma un pensiero che si è generato una mattina. Pensiero che è riassumibile in "Proviamo a non fumare oggi".
Ebbene dopo la prima settimana senza fumo ho voglia di spiegarvi le sensazioni che si provano ad interrompere l'assuzione di tabacco e un'abitudine fatta di gesti, riti e autocompiacimento.
1° Giorno: nulla di anormale durante la mattinata, quasi non sentivo necessità di una bionda. Nel primo pomeriggio dopo pranzo il desiderio ha iniziato a crescere, ma tenerlo a bada non è stato complesso. Complessa invece è stata la serata. Difficile non pensare al fumo azzurro dopo un paio di bicchieri di vino. Piccola crisi risolta nel giro di una decina di minuti di concentrazione.
2° Giorno: Imbarazzante il desiderio di accendere fin dalle prime ore della mattinata. Poca la concentrazione, ho iniziato a sentire le prime reazioni del fisico in astinenza. Giornata abbastanza dura, serata al limite del drammatico (per un fumatore s'intende).
3° Giorno: Nottata passata a svegliarmi ogni ora con la voglia di accendere: vera e propria Crisi d'Astinenza. La giornata invece ha preso una piega diversa; ho iniziato a sentire il corpo diverso e a percepire l'astinenza con un pizzico di gusto (masochistico). Mi divertiva la sensazione di "mancanza" e di "voglia", questo miscuglio di sensazioni mi ha spinto oltremodo a mantenere il mio comportamento.
4° Giorno: Sonno Tranquillo, giornata tranquilla, serata pazzesca! Aperitivo! Il connubio Alcool fumo è decisamente uno dei più allettanti e brillanti. Qualche bicchiere di vino bianco, due Martini e..... ed è stata durissima. Mischiare il desiderio di una sigaretta con il calo della inibizioni dettato dall'alcool rende tutto molto complesso.
5° Giorno: Il fisico inizia a chiedere di meno, la mente no. Nonostante la soddisfazione della vittoria del giorno precedente la guerra è sempre aperta e ogni giorno più subdola. Il cervello è molto più potente del corpo. Le richieste che la dipendenza psicologica fa scaturire dalla mente sono estremamente sofisticate e coinvolgenti. La mente cerca di convincersi che ormai è fatta, ormai la dipendenza è finita... quindi puoi tranquillamente fumare una sigaretta per fare la prova del 9, per dimostrare la tua forza, per verificare la tua superiorità e distacco da quella piccola cosetta fatta di foglie e carta arrotolata; su dai non vorrai mica farti battere così? Quindi accendi pure e sorridi come un vincitore....
In conclusione difficile anche il 5° giorno
6° Giorno: Una replica del 5° ma con un pizzico di soddisfazione in più nel resistere e giocare con se stessi.
7°.... 8°....
Ebbene il mio post è terminato qui... Non so per quanti giorni ancora manterrò questo mio status di fumatore interruptus...
Etichette: riflessioni
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Gli Autori
Max I
Max è nato nel lontano 1922, a 16 anni si trasferisce in Sud America dove crea una delle più fiorenti imprese ittiche del paese, a 26 anni decide di vendere l'impresa e di girare il mondo. Dopo 6 anni e più di 40 paesi, si stabilisce in Nuova Zelanda sposandosi e dando alla luce 6 figli
Max II
Max II nasce nel 1988 da una famiglia diretta discendente degli zar di Russia, a 12 anni diventa campione mondiale di scacchi under 16. A 15 anni si laurea in matematica pura e due anni dopo riceve la medaglia Fields, da allora vive in una casa sul mar Caspio.
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