Scapolo
lunedì, agosto 25, 2008
Sono uno scapolo.
Tornato a casa trovo la desolazione nel mio frigorifero.Sebbene debba stare in casa solo per poco tempo, prima di ripartire, decido di rimediare.
Se siete maschi, oltre i 35 anni e non vivete soli, so benissimo che siete fottutamente invidiosi!
Etichette: riflessioni
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italians
Giusto per dire che detesto circa il 90% degli Italiani che incontro all'estero.
Sempre pronti a lamentarsi di tutto, in particolare del cibo e di come la pasta sia scotta o senza sale e che la carne non si fa così.
Ogni volta che sento quelle frasi vorrei alzarmi di scatto e dire: SENTI PICCOLO PROVINCIALE IGNORANTE, se vuoi la pasta torna a casa da tua mamma e fattela fare! Sei in mezzo al deserto in un paese straniero e vuoi ancora mangiare italiano, schifando il cibo locale che è molto meglio delle schifezze che mangi tu durante l'anno. Se poi non contento ti attacchi al fatto che hai avuto la diarrea, ricordati che se mangi come un porco e poi passi da 50 gradi ai 16 della tua stanza dove lasci l'aria condizionata accesa, non ti stupire se passi una giornata sul cesso, te la sei cercata; la prossima volta pensaci... e stattene a casa tua!
Etichette: riflessioni, sfogo
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Come September
venerdì, agosto 08, 2008
Etichette: Libri, riflessioni
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memoria
giovedì, agosto 07, 2008
Mi ricordo di te, di come mi dicesti che dovevo farmi la doccia quel giorno appena sbarcati dall'aereo ad Amsterdam.
Di come passasti la notte a studiare per ridare l'MCP subito il giorno dopo.
Mi ricordo di mille cavi, della tua faccia quando la posta si impallò proprio il giorno in cui c'erano gli annunci sul Corriere e il gonfalone in via Marghera e Marco sbraitava.
Mi ricordo che chiamavi "storie" un pò tutto in base ai momenti: dalle sedie alle scrivanie a dei bicchieri.
Mi ricordo la prima volta che hai fatto un programma in vb e qualcuno (tu sai chi) ha scritto una email di benvenuto.
Ricordo come provavi a imparare lo svedese, ricordo le mille portate al giapponese che riuscivi a scofanarti, le insalate davanti al pc per non ingrassare troppo.
Tu che prendevi l'abbronzatura a torso nudo nel giardino dell'ufficio con il portatile davanti.
Tu con gli occhiali da sole ovunque.
Tu che ti innervosivi perchè le poche volte che abbiamo giocato a frisbee io non "ci stavo dentro".
Ricordo che il soprannome che coniasti per me è rimasto, ed è anche il titolo di questo blog.
Di ricordi ne ho tanti.
Etichette: agonia
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attesa curiosa
martedì, agosto 05, 2008
Rimango in attesa delle ferie (o vacanze come preferiva chiamarle un mio ex capo).
Nell'attesa il lavoro procede lento e nonostante le cose da fare siano innumerevoli, la mente non riesce ad essere lucida e a mantenere la concentrazione su quello che faccio per più di una ventina di minuti.
Sonno, tanto.
La stanchezza aumenta, i pensieri girano nella testa come un defrag fatto dopo un anno. Gli avvenimenti recenti sono un misto di tristezza estrema e allegria euforica. Mi rendo sempre più conto che non esiste il momento giusto, la felicità è davvero un insieme di attimi staccati e a volte distanti nel tempo.
Sonno, tanto.
La voglia di abbandonarsi per un pò e di crogiolarsi nella perdita di tempo sta tornando, segno di una rinnovata gioventù (quanto tempo perso allora!) e della maturità che mi permette di accontentarmi di cose semplici e che rifiuta, ogni giorno con maggior vigore, tutto il superfluo di cui prima agognavo circondarmi.
Sonno, tanto.
Quante occasioni perse, quanti errori commessi, quanti rimpianti e anche qualche rimorso. Quante esperienze ci vogliono per capire cose apparentemente elementari come "cosa voglio davvero". Quanta forza ci vuole per rinunciare a pensare alle scelte non fatte, ai bivi ai quali si vorrebbe tornare davanti. Quante parole spese per farsi capire e per capire.
Sonno, tanto.
Quanto è bello scoprire che ci si può svegliare ancora, che si può faticare e che alla fine, con tutti i difetti, questo mondo e questa vita sono davvero unici e vale la pena di soffrire, anche solo per la curiosità di vedere dove andremo a finire e come.
Svegliamoci!
Etichette: riflessioni
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Game Over
venerdì, agosto 01, 2008
Ciao.
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Gli Autori
Max I
Max è nato nel lontano 1922, a 16 anni si trasferisce in Sud America dove crea una delle più fiorenti imprese ittiche del paese, a 26 anni decide di vendere l'impresa e di girare il mondo. Dopo 6 anni e più di 40 paesi, si stabilisce in Nuova Zelanda sposandosi e dando alla luce 6 figli
Max II
Max II nasce nel 1988 da una famiglia diretta discendente degli zar di Russia, a 12 anni diventa campione mondiale di scacchi under 16. A 15 anni si laurea in matematica pura e due anni dopo riceve la medaglia Fields, da allora vive in una casa sul mar Caspio.
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Questo blog è semplicemente inutile, contiene informazioni che non sono di interesse alcuno per nessuna persona. E' giusto per mantenere occupato lo spazio web che ogni anno pago per non so ancora quale motivo. Se siete finiti qui vi consiglio di abbandonare il sito in fretta.
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Questo non è un blog fatto per essere famosi, per essere conosciuti, per rimettersi in contatto con ex compagni di scuola o altro. Quindi se avete bisogno di contattarmi dovete conoscermi e quindi questo non è il posto giusto da cui partire.
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