Grande Depressione del 1929
martedì, settembre 16, 2008
Il mondo sta crollando, Galbraith sosteneva che le cause della crisi del 1929 fossero da ricercare nella pessima struttura del sistema bancario, delle aziende industriali e finanziarie (ok, ce l'abbiamo anche oggi), in una errata distribuzione del reddito (eh! anche questa l'abbiamo), un eccesso di prestiti a carattere speculativo (orca! ma abbiamo anche questa) e una mancanza di conoscenza della scienza economica (mmmh, anche oggi siamo alla ricerca di utili a breve termine e ce ne freghiamo di far quadrare i bilanci). Oggi però una crisi del genere non può succedere vero?
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Ci vuole un cambiamento
mercoledì, settembre 10, 2008
Non so come non so quando, ma è necessario.
Così non si può andare avanti.
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La cucina
lunedì, settembre 01, 2008
Credo che la cucina sia, per lo meno per un italiano come me, uno dei luoghi fulcro di una casa.
E' il posto dove si passa del tempo a preparare il cibo, fonte di energia, è il posto dove si può dar spazio alla propria creatività, dove normalmente una famiglia si riunisce (la sala da pranzo è cosa più per gli ospiti), dove ci si prepara il caffè per iniziare ogni nuova giornata e dove magari passare gli ultimi minuti prima di andare a dormire (almeno per me).
E' un luogo che per primo rispecchia l'animo delle persone e le aspirazioni.
Osservando la cucina di un individuo si possono raccogliere parecchie informazioni su come quella persona sia e su aspetti della sua vita privata e soprattutto del suo animo.
In quante cucine siete stati? Cosa vi ha colpito e cosa vi colpisce?
Faccio una mia sintesi su quali tipi di cucine esistano e la personalità che vi sta dietro:
La cucina perfetta
La cucina perfetta è sempre nuova, mobili puliti, lineari e spesso molto costosi. Ogni particolare è curato e ogni cosa è ordinata sia fuori che dentro. Ci sono barattoli belli e precisi, servizi di piatti ben ordinati, batterie di pentole lucide e luci e led che illuminano ripiani e spezie come se fossero un quadro esposto in un museo.
Il padrone della cucina perfetta è spesso un wannabe. Ostentatore e desideroso di riprodurre la perfezione della pubblicità come ambiente ideale e riconoscersi come persona di gusto e di stato sociale elevato. Ama suscitare l'attenzione degli ospiti con oggetti e accessori da cucina costosi e raffinati. Prepara piatti mediocri ma con una presentazione da gourmet.
Dal mio punto di vista, poco raccomandabile, non affidabile, pettegolo e superficiale.
La cucina rustica
La rustica è una cucina tipicamente vecchia, non oldstyle o vintage, semplicemente fuori moda.
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Scapolo
lunedì, agosto 25, 2008
Sono uno scapolo.
Tornato a casa trovo la desolazione nel mio frigorifero.Sebbene debba stare in casa solo per poco tempo, prima di ripartire, decido di rimediare.
Se siete maschi, oltre i 35 anni e non vivete soli, so benissimo che siete fottutamente invidiosi!
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italians
Giusto per dire che detesto circa il 90% degli Italiani che incontro all'estero.
Sempre pronti a lamentarsi di tutto, in particolare del cibo e di come la pasta sia scotta o senza sale e che la carne non si fa così.
Ogni volta che sento quelle frasi vorrei alzarmi di scatto e dire: SENTI PICCOLO PROVINCIALE IGNORANTE, se vuoi la pasta torna a casa da tua mamma e fattela fare! Sei in mezzo al deserto in un paese straniero e vuoi ancora mangiare italiano, schifando il cibo locale che è molto meglio delle schifezze che mangi tu durante l'anno. Se poi non contento ti attacchi al fatto che hai avuto la diarrea, ricordati che se mangi come un porco e poi passi da 50 gradi ai 16 della tua stanza dove lasci l'aria condizionata accesa, non ti stupire se passi una giornata sul cesso, te la sei cercata; la prossima volta pensaci... e stattene a casa tua!
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Come September
venerdì, agosto 08, 2008
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attesa curiosa
martedì, agosto 05, 2008
Rimango in attesa delle ferie (o vacanze come preferiva chiamarle un mio ex capo).
Nell'attesa il lavoro procede lento e nonostante le cose da fare siano innumerevoli, la mente non riesce ad essere lucida e a mantenere la concentrazione su quello che faccio per più di una ventina di minuti.
Sonno, tanto.
La stanchezza aumenta, i pensieri girano nella testa come un defrag fatto dopo un anno. Gli avvenimenti recenti sono un misto di tristezza estrema e allegria euforica. Mi rendo sempre più conto che non esiste il momento giusto, la felicità è davvero un insieme di attimi staccati e a volte distanti nel tempo.
Sonno, tanto.
La voglia di abbandonarsi per un pò e di crogiolarsi nella perdita di tempo sta tornando, segno di una rinnovata gioventù (quanto tempo perso allora!) e della maturità che mi permette di accontentarmi di cose semplici e che rifiuta, ogni giorno con maggior vigore, tutto il superfluo di cui prima agognavo circondarmi.
Sonno, tanto.
Quante occasioni perse, quanti errori commessi, quanti rimpianti e anche qualche rimorso. Quante esperienze ci vogliono per capire cose apparentemente elementari come "cosa voglio davvero". Quanta forza ci vuole per rinunciare a pensare alle scelte non fatte, ai bivi ai quali si vorrebbe tornare davanti. Quante parole spese per farsi capire e per capire.
Sonno, tanto.
Quanto è bello scoprire che ci si può svegliare ancora, che si può faticare e che alla fine, con tutti i difetti, questo mondo e questa vita sono davvero unici e vale la pena di soffrire, anche solo per la curiosità di vedere dove andremo a finire e come.
Svegliamoci!
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Nasce
mercoledì, luglio 02, 2008
Nasce in un solo momento
come un bagliore.
Nasce con un'emozione
e non ti accorgi.
La ragione ti parla
ma tu la fuggi.
Ti piace dare
senza pensare.
In un momento è nato
allo stesso è andato.
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Aria condizionata e donne
giovedì, giugno 26, 2008
Lavoro in un ufficio dove è necessario un particolare dress code: giacca
e cravatta. La cosa mi piace anche perchè ti permette di non dover
pensare a cosa indossare al mattino. C'è un solo particolare che mi
porta ad essere irritabile e nervoso, le colleghe, ovviamente non hanno
nessun obbligo a indossare tale abito e in questa stagione si
sbizzariscono a mostrarsi in abiti, gonne e camicie leggeri ed estivi.
Tutto normale direte voi? Si fino a quando non si parla di aria
condizionata, perchè le signore lamentano la bassa temperatura in
ufficio e quindi chiedono di spegnere i condizionatori, non curandosi
che gli uomini, non potendo indossare gonne o magliette senza maniche,
soffrono come bestie in un girone dantesco.
Ma io mi chiedo, considerata la quantità enorme di cose inutili
all'interno delle borse e borsette che ogni giorno si portano appresso:
"un maglioncino NO?!"
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Oggi fa caldo!
domenica, giugno 22, 2008
Ti ringrazio, anche se consumi come una bestia, ti ringrazio...
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Bisogna smettere
sabato, giugno 21, 2008
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Sensazioni andate in fumo
martedì, ottobre 10, 2006
Strano. E' ormai circa una settimana che ho interrotto (ci tengo a sottolineare di non usare il verbo smettere davanti a me) una mia vecchia abitudine: fumare.
La cosa in sè non ha nulla di eccezionale per la maggior parte delle persone (escluse ovviamente le fumatrici e quelle che mi conoscono come un accanito tabagista), ma ha una valenza particolare per me.
Non so spiegare il motivo che mi ha condotto a questa brusca e strana interruzione. Posso dire che non è stata un'azione premeditata, ma un pensiero che si è generato una mattina. Pensiero che è riassumibile in "Proviamo a non fumare oggi".
Ebbene dopo la prima settimana senza fumo ho voglia di spiegarvi le sensazioni che si provano ad interrompere l'assuzione di tabacco e un'abitudine fatta di gesti, riti e autocompiacimento.
1° Giorno: nulla di anormale durante la mattinata, quasi non sentivo necessità di una bionda. Nel primo pomeriggio dopo pranzo il desiderio ha iniziato a crescere, ma tenerlo a bada non è stato complesso. Complessa invece è stata la serata. Difficile non pensare al fumo azzurro dopo un paio di bicchieri di vino. Piccola crisi risolta nel giro di una decina di minuti di concentrazione.
2° Giorno: Imbarazzante il desiderio di accendere fin dalle prime ore della mattinata. Poca la concentrazione, ho iniziato a sentire le prime reazioni del fisico in astinenza. Giornata abbastanza dura, serata al limite del drammatico (per un fumatore s'intende).
3° Giorno: Nottata passata a svegliarmi ogni ora con la voglia di accendere: vera e propria Crisi d'Astinenza. La giornata invece ha preso una piega diversa; ho iniziato a sentire il corpo diverso e a percepire l'astinenza con un pizzico di gusto (masochistico). Mi divertiva la sensazione di "mancanza" e di "voglia", questo miscuglio di sensazioni mi ha spinto oltremodo a mantenere il mio comportamento.
4° Giorno: Sonno Tranquillo, giornata tranquilla, serata pazzesca! Aperitivo! Il connubio Alcool fumo è decisamente uno dei più allettanti e brillanti. Qualche bicchiere di vino bianco, due Martini e..... ed è stata durissima. Mischiare il desiderio di una sigaretta con il calo della inibizioni dettato dall'alcool rende tutto molto complesso.
5° Giorno: Il fisico inizia a chiedere di meno, la mente no. Nonostante la soddisfazione della vittoria del giorno precedente la guerra è sempre aperta e ogni giorno più subdola. Il cervello è molto più potente del corpo. Le richieste che la dipendenza psicologica fa scaturire dalla mente sono estremamente sofisticate e coinvolgenti. La mente cerca di convincersi che ormai è fatta, ormai la dipendenza è finita... quindi puoi tranquillamente fumare una sigaretta per fare la prova del 9, per dimostrare la tua forza, per verificare la tua superiorità e distacco da quella piccola cosetta fatta di foglie e carta arrotolata; su dai non vorrai mica farti battere così? Quindi accendi pure e sorridi come un vincitore....
In conclusione difficile anche il 5° giorno
6° Giorno: Una replica del 5° ma con un pizzico di soddisfazione in più nel resistere e giocare con se stessi.
7°.... 8°....
Ebbene il mio post è terminato qui... Non so per quanti giorni ancora manterrò questo mio status di fumatore interruptus...
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Bisogna mettere la testa a posto!
sabato, luglio 08, 2006
Due giorni alla settimana, il giovedì e il lunedì.
In quei due giorni, al mattino, sveglio più per dedizione al lavoro che per forza di volontà penso "ora devo smetterla di comportarmi così, devo mettere la testa a posto".
Barcollo fino al bagno, la doccia sembra avvolgermi come un lenzuolo d'estate e quasi mi riaddormento al rumore dello scorrere dell'acqua dietro le orecchie.
I movimenti sono lenti come un replay di una partita di Tennis, la mente offuscata, le cose le faccio grazie a quella parte del cervello che mantiene le informazioni negli anni.
Vestito, pronto ad iniziare la giornata, ma qualcosa manca: la lucidità.
Mi avvio, il viaggio in moto risveglia i muscoli, ma la mente rimane in attesa di uno stimolo per iniziare ad attivarsi. Il caffè fa poco, come sempre, la prima sigaretta pesa come un Havana... alla fine mi decido!
Pochi gesti esperti: 3 eurocent per un bicchiere di plastica dalla macchinetta del caffè, una bottiglietta d'acqua, una bustina che si apre come un dono inaspettato, ma dal quale si hanno grandi aspettative. Giro la pozione con la bacchetta di plastica, che in quei momenti mi appare magica come quella di Merlino, giro fino a quando l'acqua sembra sporca di latte, un sorso, un secondo sorso ed è finita. Nel giro di poco la Nimesulide farà il suo effetto e tornerò nel mondo di chi lavora.
Questo è il mio modo di mettere "la testa a posto"!
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Un week-end da leoni un lunedì da... Relativisti
mercoledì, giugno 14, 2006
Week-end lungo, tutti ai blocchi di partenza.
Giovedì 1° giugno molti hanno vissuto il loro venerdì anticipato, con quel sentimento di libertà che ti fa ripetere "tanto domani non lavoro!!!"
Chi programma uscite e bevute con gli amici, chi si prepara ad un viaggetto in moto o ad una grigliata fuori porta.Le notti sembrano passare rapide attorno a noi come un filo di vento nei capelli; Risate, movimenti, incontri tutto si svolge con quella leggerezza dell'essere che è la spinta del nostro vivere sociale.
Al mare a fare il pieno del rinnovato sole estivo, in giro a fare il pieno di allegria, nei bar a fare il pieno.Che gioia, tutto semplice tutto rapido.... troppo rapido... come sempre!
Lunedì mattina alias zombie al lavoro. Uomini e donne che si muovono come orride masnade, lenti, meditabondi di immagini e con i postumi delle notti brave.Gli occhi rispecchiano le esperienze:
1. occhio sottile come una fessura tipo Bud Spencer
2. occhio pesto come Rocky Marciano
3. occhio rosso come un Bloody Mary
I movimenti del post week-end raggiungono l'apice della democrazia: uguali per tutti.
Ogni individuo si sposta lento e indeciso nei passi, quando questi avanzi da Balera si spostano in gruppo, quasi sembra sentirsi nell'aria un sottofondo musicale da "esercito della morte".
Il pomeriggio è poi la fase più dura di tutta la giornata: persone che vengono ritrovate stese nei bagni, altri con impalcature posticce per reggere il volto davanti al computer, molti dispersi tra le macchinette del caffè e le aree per fumatori. Tutti, o quasi, con quella strana sensazione addosso... il week-end è letteralmente volato via, le ore giravano con la velocità di un frullatore.... e poi???Cosa succede adesso?
Le lancette sembrano rispecchiare appieno la teoria della relatività di Einstein, e non è solo una percezione.
In effetti le lancette si muovono con una lentezza estenuante. I più pignoli, con un cronometro in mano, hanno calcolato che un secondo del lunedì dura circa 12,32 secondi del venerdì sera.
Che fare allora?
Nulla, si aspetta che arrivi l'ora tanto attesa, sperando che il tempo non si fermi lasciandoci in un limbo mentale torbido.
C'è solo un vantaggio quando il tempo si dilata così. Per scrivere questo blog oggi ci ho messo solamente 2 secondi!
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Gli Autori
Max I
Max è nato nel lontano 1922, a 16 anni si trasferisce in Sud America dove crea una delle più fiorenti imprese ittiche del paese, a 26 anni decide di vendere l'impresa e di girare il mondo. Dopo 6 anni e più di 40 paesi, si stabilisce in Nuova Zelanda sposandosi e dando alla luce 6 figli
Max II
Max II nasce nel 1988 da una famiglia diretta discendente degli zar di Russia, a 12 anni diventa campione mondiale di scacchi under 16. A 15 anni si laurea in matematica pura e due anni dopo riceve la medaglia Fields, da allora vive in una casa sul mar Caspio.
Questo Blog
Questo blog è semplicemente inutile, contiene informazioni che non sono di interesse alcuno per nessuna persona. E' giusto per mantenere occupato lo spazio web che ogni anno pago per non so ancora quale motivo. Se siete finiti qui vi consiglio di abbandonare il sito in fretta.
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Questo non è un blog fatto per essere famosi, per essere conosciuti, per rimettersi in contatto con ex compagni di scuola o altro. Quindi se avete bisogno di contattarmi dovete conoscermi e quindi questo non è il posto giusto da cui partire.
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