Leggendo un articolo ho avuto una conferma ulteriore di quello che già ad agosto l'Herald Tribune aveva pubblicato riguardo alla posizione sempre più di dominio di Google sul mercato di Internet.
Come molti, credo, all'inizio l'avventura di due ragazzi bravi, intelligenti e capaci di concretizzare un'idea in un software e trasformare quel software nel servizio di ricerca più usato oggi mi aveva appassionato. Forse perché sono stato un Geek mi è stato facile immedesimarmi in "uno di loro" e i primi prodotti gratuiti li ho iniziati ad usare subito e con molto entusiasmo. Pian piano però ho dovuto anche fare i conti con chi, dopo aver creato una miriade di cose magnifiche, non si è limitato a migliorare i servizi (non solo almeno), ma ha iniziato ad utilizzare la sua capacità innovativa, la forza di un brand che genera commenti del tipo "sono bravi" (io ora dico sono "un pò troppo" bravi) non solo a fini di lucro, ma ad acquisire sempre di più dominio in tutti i settori online, ben sapendo che la tecnica del BETA version gli garantiva un volano di utenza enorme, contento e orgoglioso di essersi beccato per primo il nuovo prodottino. Ora i due ragazzi, oltre ad aver fatto dei bei soldi (meritatissimi) aprono accordi con multinazionali qua e là per il mondo, offrono (a pagamento) i loro servizi alle aziende e diventano sempre "più bravi". Ma cosa può esserci di tanto male in ciò?
Beh ci ricordiamo di quando il signor Gates era (ed è ancora da molti) odiato perché aveva sfruttato la sua posizione dominante sul mercato per imporre il proprio software ai produttori di HW, e utilizzato la diffusione del suo sistema operativo per annullare la concorrenza di alcuni sw vendor ? (ad es: la causa Microsoft e Real Networks)
Allora molti presero posizioni ostinatamente anti-Microsoft nel nome della libertà e della libera concorrenza (condivisibilissime).
Oggi, i signori della ricerca, i due ragazzi intelligenti, sono visti da molti come dei grandi innovatori (vero) delle persone di successo (verissimo), i salvatori dal dominio Microsoft (falso); Google piano piano sta diventando il nuovo monopolista e i suoi software si infiltrano sui nostri computer non per imposizione come il Media Player installato in bundle, ma volontariamente e docilmente. Siamo noi a volerli, siamo noi a regalare a quello che sta per diventare un colosso della Pubblicità Online tutte le nostre informazioni. Ho riflettuto su ciò che Google detiene di mio: le mie ricerche online (cosa cerco e quando lo cerco), la mia corrispondenza online (GMAIL e GTALK) , le mie fotografie (PICASA), i miei annunci economici (BASE) i miei documenti (GOOGLE DESKTOP) , le statistiche del mio sito (Google Analytics) e anche queste righe che ho appena scritto... (blogger).
A me pare che sappiano un pò troppo di me a voi ?