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La sigaretta elettronica - teoria e pratica

6. luglio 2011 by MrMax 0 Commenti

Sono un fumatore. Con questa affermazione ammetto un mio limite psicologico: non riesco ad abbandonare l'idea di fumare. 

In realtà è da circa 6 mesi che non accendo una sigaretta, ma nonostante preferisco considerarmi un fumatore in pausa piuttosto che un un ex fumatore.
E questo forse perché in realtà non ho mai smesso di fumare veramente, semplicemente sono passato dalla sigaretta fatta di carta, tabacco, filtro a quella fatta di batteria, atomizzatore e cartucce; la sigaretta elettronica.

Ebbene in questo post ho deciso di descrivere il mio passaggio e le mie sensazioni (piacevoli) sull'utilizzo di questo dispositivo.
Non mi soffermo molto sulla descrizione tecnica della sigaretta elettronica, vi rimando a Wikipedia per una descrizione accurata. In maniera rapida vi dico che la sigaretta elettronica o ecig è un aggeggio a volte simile ad una sigaretta o sigaro, composto da tre parti essenziali: 1 batteria 2 atomizzatore (??? una resistenza) 3 cartuccia

Il funzionamento è semplice, la batteria fa scaldare la resistenza che fa evaporare un liquido che inalato fa provare una sensazione simile a quella del fumo.

Molto bene, ma la differenza??!

La differenza sta in quello che si respira. Sembra (e ripeto sembra) che le sostanze con cui è fatto il liquido siano quasi del tutto innocue per la salute. Normalmente il liquido è composto da acqua, glicerolo e/o glicolpropilene. Questi liquidi miscelati e surriscaldati creano un vapore che si può respirare ed espirare dando l'impressione della classica boccata di fumo. Sottolineo però che in molti liquidi viene anche aggiunta la nicotina FU (F.U. = farmacopea ufficiale) che proprio bene non fa. 
Una cosa però sembra sicura che la sigaretta elettronica non contenga sostance cancerogeni (a meno che qualcuno utilizzi dei liquidi diversi da quelli citati) e a breve avremo anche uno studio clinico sull'effetto del fumo elettronico di lunga durata (E ringrazio i volontari del 41° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana sperimenteranno per un anno le sigarette elettroniche).

Ebbene, da quando io sono passato alla ecig ammetto che non rimpiango minimamente la vecchia catramosa "bionda". 

Gli effetti immediati che ho percepito sono: al mattino ho la bocca "pulita" e non impastata, mi è aumentato l'olfatto (o semplicemente è tornato normale), mi sono diminuiti i mal di testa e soprattutto posso "fumare" quasi dappertutto: eh si perché il bello della ecig è che non emtte fumo con il tipico odore, ma un vapore che è quasi completamente inodore e ciò permette (previo permesso è ovvio) di "fumare elettronico" in ufficio, nei bar nei ristoranti, in treno, in aereo etc etc.

Il paragone al palato

Prima di passare all'elettronico io fumavo una famosa marca che ha un cammello nell'etichetta nella versione Blu. La differenza che ho riscontrato al palato rispetto all sigaretta catramosa è che quella elettronica è leggermente più dolce e morbida e dopo un primo periodo di assestamento me ne sono abituato senza problemi.

La prova del fuoco!!! Ovviamente da fumatore (non ex mi raccomando) ho voluto fare la prova del fuoco, ossia accendermi una vecchia sigaretta al tabacco e carta; ebbene il risultato è stato impressionante, non mi è piaciuta per niente, anzi ho trovato persino la quantità di fumo che inalavo non all'altezza della mia ecig

Morale? 

Beh alla fine non ho smesso di fumare ma sono solo passato ad una versione tecnologicamente più avanzata, socialmente più accettabile, economicamente vantaggiosa e pare che faccia anche meno male! Posso dirmi soddisfatto e consiglio ai fumatori (ai non fumatori dico di non iniziare e basta!) di provarla per un po' e vedrete che sarà una piccola scoperta e una grande liberazione. 

 

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